TESTO DI SAFFO
- Anna Spissu

- 29 mag
- Tempo di lettura: 1 min
E tu, Dica, avvolgi attorno alle chiome
amabili ghirlande d'aneto, intrecciandole
con le tue piccole dita: sono fiori belli!
Le Grazie beate ti vedranno con occhi
ancora più dolci: distolgono lo sguardo
da chi non porta ghirlande.
Patrizia Puleio, Artista dell’Associazione Italiana Acquarellisti.
Acquarelli realizzati per la rubrica POESIAINFIORE
Saffo: nata a Lesbo intorno al 640 a. C . è la più antica poetessa della storia europea.
La sua poesia segue in grande misura i diversi momenti della vita che si svolgeva nel tìaso (Associazione femminile collegata al culto di Afrodite che Saffo dirigeva): feste, danze, preghiere alla dea protettrice, sentimenti e amori fra le giovanette. Scrisse versi immortali
Breve nota letteraria: la poesia è un inno alla bellezza e alla grazia, considerate strumenti per ottenere la benevolenza delle divinità. Nella Grecia Antica l’Aneto era ritenuto simbolo di ricchezza e vitalità oltre che un rimedio efficace contro i sortilegi. Ancor più si può comprendere come i versi suggeriscano un delicato rapporto tra Bellezza e Benevolenza divina.
Breve nota botanica: l’aneto è una pianta originaria dell’Asia sudoccidentale e del Mediterraneo Orientale, oggi diffusissima nel Mediterraneo. Fin dall’antichità all’Aneto sono state attribuite proprietà mediche: presso i Romani si riteneva che aumentasse la forza e per questo veniva aggiunto al cibo dei Gladiatori; nel Medioevo se ne riconoscevano le qualità come ausilio alla digestione e oggi la fitoterapia contemporanea si avvale dei suoi semi per alleviare difficoltà digestive, coliche e irritazioni alle mucose orali.
In cucina viene usato per insaporire salse, pesci, uova ,formaggi e zuppe.


Commenti