VOLERSI UMANE poesie contro l’orrore
- Marina Mariani

- 6 giorni fa
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La lettura consigliata questo mese è una antologia poetica curata da Anna Paola Moretti Boschi cantate per me (editore enciclopediadelledonne.it). E’ una selezione di poesie (un centinaio) arrivate a noi grazie ad una rete di donne desiderose di favorire la conoscenza storica della deportazione femminile attraverso la testimonianza poetica nata nel lager di Ravensbrück. Lager attivo dal 1939 al 1945 che fu inizialmente un campo di rieducazione per le giovani tedesche 'asociali,' non conformi all'ideologia nazista per poi trasformarsi in un centro di addestramento per le guardie Ss con presenza di ebrei, slavi e omosessuali.
Le poesie sono presentate in lingua originale con testo a fronte. Sono presenti quindici nazionalità. I linguaggi messi in gioco coinvolgono: francese, tedesco, polacco, friulano, italiano, inglese, olandese. Per ogni poetessa è fornita una biografia collocata alla fine dell’antologia. Una breve presentazione di Anna Paola Moretti fornisce le chiavi di lettura per contestualizzare l’esperienza. Un ulteriore approfondimento, sempre della curatrice, ci consente d’approfondire il quadro storico, il lavoro di ricerca e d’analisi dei testi. È la vita concentrazionaria che ci viene incontro nella sua povertà materiale, nello apprendimento dell'arte della rastremazione di sé. Un vivere ridotto e scandito dalla fatica di tenere insieme corpo, pensieri e memoria. Le testimonianze riguardano l'arrivo al campo, l'appello, gli oggetti, il lavoro, lo sguardo su altre donne, gli affetti lontani, le compagne, la resistenza e la speranza. Attraverso la lettura prendiamo contatto con le differenti soggettività ma anche con l'irriducibile volontà di queste donne di rifiutare il ruolo di vittima e, pur nella fragilità, la determinazione di non farsi cancellare in quanto persona. La loro parola poetica è una resistenza alla disumanizzazione. Patrimonio storico e umano.
Mazzo di rose
Stanotte ho sognato un mazzo di rose.E queste rose hanno trasmesso alla mia anima intorpiditaUna nuova freschezza.Questa visione pura mi ha dolcemente incantatae ancora mi insegue come una cosa bellissimache abbia visto, reale. ......(Claudine Fourel)
Preparami un vestito…
Preparami un vestito, sto tornando adesso;sono partita, ma ritornerò oggi o domani,mi strapperò di dosso tutto e indosserò soloquello che le tue mani delicate mi porgono sulla soglia.................il vestito che mi darai odorerà di pisellile sue fodere si laveranno su di me come acqua.Il vestito sarà blu come fiori vicino a un ruscello.(Zofia Górska)
«A me sembra che il contenuto dei versi avesse importanza solo secondaria e che in primo luogo fosse la forma, la lingua poetica, a costituire per noi un sostegno» (Ruth Klunger).
Anna Paola Moretti, nata a Pesaro, laureata in filosofia, co-fondatrice nel 1985 dell’associazione «Casa delle donne di Pesaro», collabora con l’Istituto di Storia Contemporanea della Provincia di Pesaro e Urbino ed è impegnata nella ricerca storica per dar conto della presenza e dell’esperienza femminile, particolarmente nel contesto dellaSeconda guerra mondiale. Ha pubblicato Vittime senza giustizia, almeno la memoria. Angela Lazzarini e Virginia Longhi fucilate dai fascisti nel Montefeltro del 1944, Assemblea legislativa delle Marche, 2023; Considerate che avevo quindici anni. Il diario di prigionia di Magda Minciotti tra Resistenza e deportazione, collana di ricerche storiche dell’Istituto Storia Marche, Affinità elettive, (2017); Leda. La memoria che resta (Anpi Fano, 2015, con prefazione di Lidia Menapace; seconda edizione ampliata Anpi Fano, 2019 con prefazione di Fiorenza Taricone), in collaborazione con Maria Grazia Battistoni; La guerra di Mariuli, bambina negli anni quaranta, Il Ponte vecchio, 2012; La deportazione femminile. Incontro con Irene Kriwcenko. Da Kharkov a Pesaro: una storia in relazione, Assemblea legislativa delle Marche, 2010, con prefazione di Daniela Padoan, in collaborazione con Maria Grazia Battistoni, Rita Giomprini, Mirella Moretti.


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