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ANSELM KIEFER: L’ALCHIMISTA ANGELO DELLA STORIA

Aggiornamento: 7 giorni fa

Donato Di Poce


“Le macerie sono come il fiore di una pianta;

sono l’apice radioso di un metabolismo incessante,

l’inizio di una rinascita


A. Kiefer





L’incompiuto, la fragilità e la distruzione della Sala delle Cariatidi di Milano (protagoniste di memorabili mostre come quella di Guernica di Picasso, o di Baj) hanno ispirato l’artista ottantenne a realizzare una mostra dedicata alle Alchimiste (sconosciute, rimosse, nascoste o uccise) scrivendo una pagina di Storia che rinasce dalle rovine e dalle rimozioni e come l’Angelo della storia di Klee e Benjamin che avanza sospinto forte dal vento, ma lo sguardo è rivolto all’indietro, verso un cumulo di rovine, macerie e distruzione. Da quelle rovine (Tra le quali Kiefer da bambino è nato e ha giocato) emergono Torri, Angeli caduti, poeti e filosofi, libri, girasoli, donne alchimiste che, per lo più, non conoscevamo. 

Filosofe, Regine, Medichesse, sapienti, visionarie, mistiche, astronome, chimiche, scrittrici portatrici di valori e custodi di un sapere e di una forza inattuali, maghe e donne visionarie che prevedono il passato tuffandosi nel futuro.

Ma facciamo un passo indietro per inquadrare meglio la figura di colui che è tra i più grandi artisti contemporanei viventi. 

Kiefer è innanzitutto un eterno bambino che si aggira tra le rovine della Storia passata e recente in cerca di girasoli, poeti, filosofi e notti stellate.

Ma come artista si ostina a mettere il dito nelle piaghe del male e della Storia, attraverso opere di grandi dimensioni, sculture, installazioni, combustioni, stratificazioni, con un approccio Rinascimentale, e multidisciplinare.


Kiefer è un artista di grandi contrasti: 

  • Coaguli materici/campiture di spazi in foglia oro

  • Reperti archeologici/reliquie fotografiche

  • Dimensione lirica/dimensione espressionistica

  • Arte traumatologica/Arte taumaturgica

  • Memori/Desiderio

  • Distruzione/Redenzione


Ma Kiefer è innanzitutto un grande Alchimista moderno e Angelo della Storia, sia per come manipola, trasforma, aggredisce la materia (con acidi, interramenti, fiamma ossidrica, elettrolisi per darle un’anima poetica/filosofica, e una rinascita/redenzione, sia per gli studi Poetici/Filosofici/Cabalistici di cui sono impregnate le sue opere, che riportano sempre una memoria e una traccia di scrittura dei suoi amati Poeti (Bachmann e Celan su tutti), Filosofi (Nietzsche, Platone), Alchimiste (Kleopatra, Camilla Erculiani, etc…). L’Artista ha dichiarato che spesso nelle interruzioni/pause di creazione dei suoi quadri, sculture e installazioni (a cui lavora simultaneamente, spostandosi nel suo gigantesco studio in bicicletta), si mette a leggere e scrivere appunti sui suoi taccuini, e che fin da giovane si chiede se fosse uno scrittore o un artista.

Le sue opere sono complesse e di grandissime dimensioni e formano costellazioni di sensi, emozioni, simboli che interrogano la nostra coscienza e testimoniano la crudeltà del mondo moderno, utilizzando materiali come piombo, oro, cenere e piante per rappresentare la metamorfosi e il continuo divenire.


I suoi soggetti e temi preferiti sono:

  • I Girasoli (chiaro omaggio a Van Gogh anche se i suoi sono neri e carbonizzati)

  • I Libri in piombo e vetro (pesantezza e fragilità fuse insieme)

  • Rovine e Scenari post apocalittici (vedi le 7 torri celesti dell’Hangar Bicocca)

  • Angeli caduti (Vedi la grande mostra a Palazzo Strozzi di Firenze del 2024)

  • La natura (Emblematica l’opera Hortus philosophorum 1997-2011, dove si vedono giganteschi girasoli neri nascere dalla pancia di un filosofo steso a terra; il tema si ripropone nell’opera esposta a Milano dal titolo Madame d’Orbelin, 2025)

  • La mitologia: complessa stratificazione di miti germanici, ebraici (Cabala), greci e alchemici, usata per affrontare la memoria storica e il trauma del dopoguerra. L'artista trasforma rovine, piombo e cenere in narrazioni simboliche, elevando il mito a strumento di indagine sulla natura umana, la spiritualità e la trasformazione della materia. Si sono potute ammirare nel film di Wenders Anselm” e in una sala dedicata a Palazzo Strozzi splendide sculture bianche di Dafne, Ave Maria turris eburnea, Nemesis, etc…inoltre Kiefer esplora il passato nazista e la cultura tedesca attraverso simboli mitologici per non dimenticare, trasformando il mito in una riflessione critica sul presente.)

  • Filosofi (La scuola di Atene, 2022 esposta a Firenze)

  • Le Alchimiste (Mostra di Palazzo Reale nella sala delle cariatidi)


Ciò che colpisce nell’ultima mostra Milanese (ma anche in molte opere precedenti), ancora in corso corredata da uno splendido catalogo edito da Marsilio, è la composizione su grandi teleri di due parti suddivise tra sopra/sotto con grandi contrasti simbolici e materici tra campiture espressioniste e materiche naturali, e grandi campiture celesti con fondi di foglia oro, a rinnovare l’eterno contrasto tra terra e cielo, materia e spirito, buio e luce).

La mostra presenta 42 teleri monumentali figure dorate di donne “Le alchimiste”, scienziate e farmaciste del Rinascimento, emerse dall'oscurità e moltiplicate dai grandi specchi della sala. «Una correzione alla storia», come la definisce lo stesso Kiefer, che restituisce vita e gloria a personalità femminili dimenticate.

Per Kiefer la costruzione parte dalle rovine, dalle macerie e dalla necessità di memoria. Come quando da bambino giocava coi detriti di guerra - mattoni, calcinacci e tutto quel che rimaneva nella Germania post-bellica – anche stavolta Kiefer gratta, scava, sovrappone, incide, inonda, infiamma, trasforma da alchimista, la vile e povera materia grezza in oro spirituale e luce del pensiero. Come l’alchimista trasforma la materia grezza, così l’artista lavora sulla memoria storica per generare nuove possibilità di senso e ridare dignità a cose e persone distrutte, rimosse e dimenticate, e tira fuori dal buio dell’oblio nuova luce e trame di senso.

Promossa dal Comune di Milano–Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Marsilio Arte, con il contributo di Gagosian e Galleria Lia Rumma e il sostegno di Unipol e Banca Ifis, l’esposizione è stata curata dalla storica dell’arte Gabriella Belli. Il catalogo, edito da Marsilio Arte e curato da Gabriella Belli, include saggi di Natacha Fabbri, Gabriele Guercio e Lawrence Principe e offre ulteriori chiavi di lettura sul rapporto tra arte, conoscenza e trasformazione.


























Breve Biografia di Ansel Kiefer

Nato a Donaueschingen, 1945 in Germania, Anselm Kiefer, allievo di Joseph Beuys sviluppa una pratica artistica complessa e multiforme che attraversa performance, pittura, scultura, fotografia, installazione, libri d’artista e architettura. Le sue opere, presenti nei più importanti musei internazionali, si caratterizzano per un uso potente e simbolico della materia: piombo, cenere, paglia, terra e metalli diventano strumenti espressivi attraverso cui l’artista affronta temi universali come la memoria, la distruzione, la rinascita e la conoscenza. In ogni mostra di Kiefer, la materia non è mai neutra, ma portatrice di significato, memoria e trasformazione.

Le opere di Kiefer sono presenti in importanti musei di tutto il mondo, tra cui il MoMA e il Metropolitan Museum di New York, l’Albright-Knox Art Gallery di Buffalo, l’Art Institute di Chicago, il Philadelphia Museum of Art, il San Francisco Museum of Modern Art, l’Albertina di Vienna, la Nationalgalerie im Hamburger Bahnhof di Berlino, la Pinakothek der Moderne di Monaco di Baviera, il Sezon Museum of Art di Tokyo, il Louisiana Museum of Art, in Danimarca, il Rijksmuseum di Amsterdam, il Centre Pompidou di Parigi, il Guggenheim Museum di Bilbao, il Tel Aviv Museum of Art. Opere realizzate su commissione sono inoltre installate in modo permanente al Louvre e al Panthéon di Parigi.




© Tutte le foto proposte sono di Donato Di Poce


Milano, 10/04/2026



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